Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Vivere la condizione di autismo, specialmente se con compromissione cognitivo relazionale e con problemi di sovraccarico sensoriale, spesso ti pone davanti all’incapacità di affrontare determinate situazioni e all’impossibilità oggettiva di superare una moltitudine di difficoltà. Ne consegue una vita il cui cammino è contrassegnato per lo più da limiti, che coinvolgono sia la sfera personale che sociale non solo della persona stessa, ma di tutta la famiglia che le sta accanto.

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Il dolce cuore dell’amicizia

Il dolce cuore dell’amicizia


Ci sono gesti che parlano più di mille parole, ci sono dolci capaci di raccontarti l’amicizia che non passa nonostante le poche occasioni per stare insieme e l’amore per i bambini… e se questo gesto viene fatto verso tuo figlio, il dolce non potrà che essere sublime.

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La nostra tragicomica storia per il parcheggio disabili

La nostra tragicomica storia per il parcheggio disabili

Che fortuna avere il parcheggio disabili, vero?
Beh, oltre al fatto che ne avrei volentieri fatto a meno insieme a tutto il “pacchetto regalo” che arriva con la disabilità… hai idea di quanto sia complicato ottenerlo?
Lo è soprattutto se nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile e della L. 104/92 non compare la dicitura “con capacità motorie ridotte ex art. 381”!
E se nel tempo la legge e la giurisprudenza hanno chiarito che la ridotta capacità motoria non ha necessariamente origini ti tipo fisico ma può avere anche cause psichiatriche, in chi è affidata la sua applicazione vi è ancora chi, ahimè, fa fatica a ricordarselo e ad inserire questa dicitura nei relativi verbali! 

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Daniele Z. , assistente educatore per passione

Daniele Z. , assistente educatore per passione

La disabilità più che spiegata per concetti razionali, va soprattutto raccontata nelle sue sfaccettature concrete e quotidiane; questo aiuta a conoscerla, ad entrarci con empatia, e chissà a prepararsi alla possibilità che la vita ce la faccia vivere, da protagonisti o da spettatori che sia. A raccontarci la disabilità sono spesso i disabili stessi, ma oggi ho voluto dar voce a chi con la fragilità ed i limiti umani si raffronta quotidianamente per lavoro.
Ho dato spazio a Daniele, un amico che è assistente educatore e che si racconta qui con tutta la passione che lo accompagna nel suo operare.

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