Rebus: dare un nome alle emozioni dell’autismo

Rebus: dare un nome alle emozioni dell’autismo

Sfatato il pregiudizio di chi ancora pensa che una persona con autismo non sia capace di provare emozioni (v. articolo sulle emozioni di un autistico), altra questione delicata e complessa è come queste vengano manifestate e, quindi, come noi possiamo riconoscerle nel momento in cui vengono espresse.
Già, perché chi è nello spettro viene letteralmente investito da un’emozione in maniera così totalizzante e forte da non riuscire a manifestarla affatto o, al contrario, da manifestarla con una modalità a noi indecifrabile.
Come possiamo capire cosa sta provando un autistico quando ride, urla o mette in atto stereotipie? È possibile farlo? (altro…)

Autismo. “Provo emozioni, ma non sono complicate” (T.G.)

Autismo. “Provo emozioni, ma non sono complicate” (T.G.)

Uno dei tanti pregiudizi nei riguardi dell’autismo, vorrebbe colui che si trova in questa condizione non provare emozioni.
Niente di più sbagliato.
Al contrario, la sfera emotiva è così predominante nella vita di un autistico tanto da condurne, spesso, ogni azione.
Chi conosce mio figlio Giuliano sa di cosa parlo: di emozioni fortemente sentite, talmente tanto che non possono essere trattenute dentro, o che non riescono a trovare la via per uscire fuori. (altro…)

I Disturbi dello Spettro Autistico: di cosa si tratta, i sintomi, la diagnosi

I Disturbi dello Spettro Autistico: di cosa si tratta, i sintomi, la diagnosi

Definizione scientifica e stigmatizzazione sociale

La bassissima consapevolezza sociale di che cosa sia veramente l’Autismo (o meglio i Disturbi dello Spettro Autistico (ASD)), sommariamente identificato ad aneddoti, personaggi dei film e stereotipi che molto poco hanno a che vedere con la realtà, sono un enorme ostacolo all’inclusione sociale, scolastica, lavorativa ed emotiva di queste persone e delle loro famiglie.
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