Ci sono gesti che parlano più di mille parole, ci sono dolci capaci di raccontarti l’amicizia che non passa nonostante le poche occasioni per stare insieme e l’amore per i bambini… e se questo gesto viene fatto verso tuo figlio, il dolce non potrà che essere sublime.

Ecco una ricetta che la mia amica Valeria ha realizzato per mio figlio Giuliano che, data la sua malattia metabolica, deve seguire una rigida dieta aproteica.

Aprendo la porta, di fronte a questo goloso cuore non ho potuto non commuovermi e, soprattutto, riconoscere il suo coraggio nel cimentarsi per la prima volta con ingredienti del tutto sconosciuti e tutt’altro che facili da lavorare. Un hip hip hurrà alla mia amica quindi!

Giuliano? Haimè non è un amante dei dolciumi… ma shhh, Valeria non lo sa (ancora!!!).
Poco male però: il dolce, manco a dirlo, era buonissimo, e così io e mio marito ce lo siamo gustato insieme a nostro figlio senza troppi sensi di colpa per avergliene sottratto un po’!

Mamme, nonne, zie, amiche: mano ai fornelli anche voi, quindi, per donare un po’ di dolcezza aproteica alle persone che amate!

dolce cotto dentro uno stampo in silicone azzurro

Ingredienti

250gr farina aproteica (Valeria ha usato la Aproten)
1 cucchiaino di Mevalia Egg Replacer, acqua tiepida q.b.
100gr zucchero
60gr olio di semi di girasole
50gr acqua
1 cucchiaio di miele
1 bustina di lievito
Facoltativo per guarnire: granella di zucchero

Procedimento

Metti in una ciotola il cucchiaino di Mevalia Egg Replacer ed aggiungi poca acqua tiepida alla volta, quanto basta per ottenere, mescolando energicamente con un cucchiaio, un simil uovo sbattuto.

Aggiungi, quindi, lo zucchero e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico monta il composto.
Aggiungi il miele, il burro fuso e l’acqua, quindi mescola ancora il tutto.
Una volta amalgamato bene, aggiungi poco per volta la farina ed in ultimo il lievito.

Versa l’impasto ottenuto in una teglia di circa 22cm di diametro, magari a forma di cuore, che avrai precedentemente imburrato ed infarinato.
Se ti piace, aggiungi la granella di zucchero.

Cuoci in forno a 150° per circa 35 minuti, facendo comunque la prova stecchino per verificarne la cottura.

Come ogni dolce aproteico, la morbidezza tende a svanire il giorno successivo.
Un piccolo rimedio? Tenere il dolce coperto con la pellicola per alimenti: in questo modo il cuore resterà morbido… proprio come l’abbraccio di un amico.

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