Una nonna di sangue? No, una nonna di cuore

Una nonna di sangue? No, una nonna di cuore

Oggi voglio parlarti di un amore grande, poco probabile nell’immaginario, meravigliosamente bello e tangibile nella quotidiana realtà: quello tra mio figlio Giuliano e “nonna Maria”.
Giuliano a 7 anni è un bambino dolcissimo, estremamente sorridente ma anche molto impegnativo: è un bambino dai bisogni speciali, dovuti ad un ritardo cognitivo severo dai tratti autistici, derivato da una malattia metabolica genetica rara.
Maria è la nostra vicina di casa: abitiamo praticamente l’una di fronte all’altra, in campagna, dove le distanze lasciano la libertà e la riservatezza di cui si ha bisogno ma non precludono, se vuoi, la vicinanza con gli altri. (altro…)

Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare: l’esperienza con mio figlio

Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare: l’esperienza con mio figlio

Se ti stai domandando se sia concretamente possibile accedere ai progetti di istruzione domiciliare o ospedaliera per tuo figlio, che si trovi in una situazione di disabilità o meno, la risposta è sì!
Dopo averne avuto esperienza diretta con mio figlio Giuliano, ho deciso di parlartene mossa dalla volontà non solo di darti le necessarie informazioni per capirne i presupposti, ma anche e soprattutto di farti arrivare a gran voce questo messaggio: non fermarti mai di fronte a un mero “non si può fare”. (altro…)

Quando un gesto spontaneo costruisce l’inclusione

Quando un gesto spontaneo costruisce l’inclusione

Il blog Per Mano Insieme nato dalla mia collaborazione con Romina ormai un anno fa è stato la mia occasione preziosa per soffermarmi su temi delicati che trovano spunti anche nel vissuto quotidiano: l”accettazione dei disabili, il senso reale della parola inclusione, l’interrogativo su quanto di più si possa fare perché un disabile non sia per la società solo un peso.
Mi piace leggere e un po’ studiare le argomentazioni tratte dal web o i racconti di vita vissuta di coloro che attraversando la disabilità ogni giorno, sanno lasciare nel cuore segni profondi. Ma poi la vita, quella di ogni giorno…fa le sue sorprese! E da una piccola occasione davvero fortuita, ho capito quanto basti poco per trasformare l’inclusione da parola retorica a realtà concreta e feconda!

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Critica o complimento? Parole in versione double face

Critica o complimento? Parole in versione double face

Hai presente quando hai la sensazione di avere gli occhi addosso e poi ti accorgi in effetti che ti stanno guardando e che stanno letteralmente sparlando di te? Hai presente quando percepisci nelle movenze e nel modo di parlare altrui che ti stanno criticando aspramente e vigliaccamente mentre conversano con altri lontano da te? …Hai presente, invece, quando quello che vuole essere una critica diventa per te il più bel complimento che potessero fare a te e a tuo figlio?
Ecco, questo è quello che è successo a noi questa estate! (altro…)

Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Da quando sono madre di Giuliano, malato metabolico dalla cui patologia è conseguito un ritardo cognitivo rientrante nello spettro autistico, certe notizie di cronaca hanno la capacità di riempire di paura i miei pensieri e lo stomaco per giorni e giorni.
Se ovviamente il primo pensiero va a questi ragazzi e all’inimmaginabile che possono vivere, quello successivo corre a mio figlio, pregando che a lui non capiti mai una cosa simile.
Di cosa sto parlando? Dei tanti, troppi, ragazzi disabili con difficoltà intellettive che scompaiono nel nulla e dei quali, purtroppo, la cronaca riporta un crescendo di casi. (altro…)