Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Vivere la condizione di autismo, specialmente se con compromissione cognitivo relazionale e con problemi di sovraccarico sensoriale, spesso ti pone davanti all’incapacità di affrontare determinate situazioni e all’impossibilità oggettiva di superare una moltitudine di difficoltà. Ne consegue una vita il cui cammino è contrassegnato per lo più da limiti, che coinvolgono sia la sfera personale che sociale non solo della persona stessa, ma di tutta la famiglia che le sta accanto.

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Quei piccoli grandi gesti di amicizia, anche per tuo figlio

Quei piccoli grandi gesti di amicizia, anche per tuo figlio

Mio figlio è un bambino dolcissimo, sempre sorridente, dal passo lento se non agitato, dallo sguardo apparentemente distratto, alla ricerca di un sasso da raccogliere o di un abbraccio che deve dare a tutti i costi: si defila dal rumore lui, dalle luci, dalla presenza di più persone… si tappa le orecchie, fa i suoi urletti di disappunto o di compiacimento, e se ne va per la sua strada guidato dalla volontà di un istante.

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Una nonna di sangue? No, una nonna di cuore

Una nonna di sangue? No, una nonna di cuore

Oggi voglio parlarti di un amore grande, poco probabile nell’immaginario, meravigliosamente bello e tangibile nella quotidiana realtà: quello tra mio figlio Giuliano e “nonna Maria”.
Giuliano a 7 anni è un bambino dolcissimo, estremamente sorridente ma anche molto impegnativo: è un bambino dai bisogni speciali, dovuti ad un ritardo cognitivo severo dai tratti autistici, derivato da una malattia metabolica genetica rara.
Maria è la nostra vicina di casa: abitiamo praticamente l’una di fronte all’altra, in campagna, dove le distanze lasciano la libertà e la riservatezza di cui si ha bisogno ma non precludono, se vuoi, la vicinanza con gli altri. (altro…)

Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare: l’esperienza con mio figlio

Scuola in ospedale ed istruzione domiciliare: l’esperienza con mio figlio

Se ti stai domandando se sia concretamente possibile accedere ai progetti di istruzione domiciliare o ospedaliera per tuo figlio, che si trovi in una situazione di disabilità o meno, la risposta è sì!
Dopo averne avuto esperienza diretta con mio figlio Giuliano, ho deciso di parlartene mossa dalla volontà non solo di darti le necessarie informazioni per capirne i presupposti, ma anche e soprattutto di farti arrivare a gran voce questo messaggio: non fermarti mai di fronte a un mero “non si può fare”. (altro…)