Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Le regole di un buon Training: per non arrendersi ai muri della disabilità

Vivere la condizione di autismo, specialmente se con compromissione cognitivo relazionale e con problemi di sovraccarico sensoriale, spesso ti pone davanti all’incapacità di affrontare determinate situazioni e all’impossibilità oggettiva di superare una moltitudine di difficoltà. Ne consegue una vita il cui cammino è contrassegnato per lo più da limiti, che coinvolgono sia la sfera personale che sociale non solo della persona stessa, ma di tutta la famiglia che le sta accanto.

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Tieni il tempo

Tieni il tempo

Oggi voglio fare con te un viaggio nel tempo: non attraverso il susseguirsi dei giorni passati o futuri, ma un viaggio che tenti di indagare il nostro rapporto quotidiano con il tempo.  Lo farò in compagnia di parole speciali, quelle che alcuni cantanti hanno messo in musica su questo argomento.

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Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Da quando sono madre di Giuliano, malato metabolico dalla cui patologia è conseguito un ritardo cognitivo rientrante nello spettro autistico, certe notizie di cronaca hanno la capacità di riempire di paura i miei pensieri e lo stomaco per giorni e giorni.
Se ovviamente il primo pensiero va a questi ragazzi e all’inimmaginabile che possono vivere, quello successivo corre a mio figlio, pregando che a lui non capiti mai una cosa simile.
Di cosa sto parlando? Dei tanti, troppi, ragazzi disabili con difficoltà intellettive che scompaiono nel nulla e dei quali, purtroppo, la cronaca riporta un crescendo di casi. (altro…)

La scuola che dovrebbe fare notizia (seconda parte). Quanto conta la fortuna?

La scuola che dovrebbe fare notizia (seconda parte). Quanto conta la fortuna?

Nella prima parte dell’articolo ho parlato di come l’ingresso a scuola di un bambino disabile vada preparato per tempo, da un lato chiedendo e battendosi per i diritti che gli spettano, e dall’altro collaborando concretamente con le insegnanti per tutto ciò che è nelle proprie possibilità.
Purtroppo però questo non basterà a garantire un ingresso a scuola che sia, al pari degli altri bambini normo dotati, un momento di accoglienza, educazione, integrazione e preziosa crescita per tutti. (altro…)