Tieni il tempo

Tieni il tempo

Oggi voglio fare con te un viaggio nel tempo: non attraverso il susseguirsi dei giorni passati o futuri, ma un viaggio che tenti di indagare il nostro rapporto quotidiano con il tempo.  Lo farò in compagnia di parole speciali, quelle che alcuni cantanti hanno messo in musica su questo argomento.

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Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Quei ragazzi scomparsi nel nulla

Da quando sono madre di Giuliano, malato metabolico dalla cui patologia è conseguito un ritardo cognitivo rientrante nello spettro autistico, certe notizie di cronaca hanno la capacità di riempire di paura i miei pensieri e lo stomaco per giorni e giorni.
Se ovviamente il primo pensiero va a questi ragazzi e all’inimmaginabile che possono vivere, quello successivo corre a mio figlio, pregando che a lui non capiti mai una cosa simile.
Di cosa sto parlando? Dei tanti, troppi, ragazzi disabili con difficoltà intellettive che scompaiono nel nulla e dei quali, purtroppo, la cronaca riporta un crescendo di casi. (altro…)

La scuola che dovrebbe fare notizia (seconda parte). Quanto conta la fortuna?

La scuola che dovrebbe fare notizia (seconda parte). Quanto conta la fortuna?

Nella prima parte dell’articolo ho parlato di come l’ingresso a scuola di un bambino disabile vada preparato per tempo, da un lato chiedendo e battendosi per i diritti che gli spettano, e dall’altro collaborando concretamente con le insegnanti per tutto ciò che è nelle proprie possibilità.
Purtroppo però questo non basterà a garantire un ingresso a scuola che sia, al pari degli altri bambini normo dotati, un momento di accoglienza, educazione, integrazione e preziosa crescita per tutti. (altro…)

La scuola che dovrebbe fare notizia (prima parte). Inizia da noi?

La scuola che dovrebbe fare notizia (prima parte). Inizia da noi?

Ormai siamo abituati a leggere della scuola come a qualcosa che non funziona, teatro di episodi negativi ed emarginanti, specialmente  in presenza di alunni disabili: di come gli istituti scolastici siano del tutto disorganizzati, con un budget di spesa che non copre nemmeno ciò che dovrebbe essere considerato l’essenziale, della carenza degli insegnanti di sostegno che “assistono” un disabile senza competenza alcuna in mera attesa di un incarico diverso, dell’integrazione apparente dei disabili sovente allontanati dalla classe in quanto disturbanti, dell’estraneità delle insegnanti di classe nei confronti del disabile ritenuto “un problema non loro”. Storie vere, agghiaccianti, che non sono film in tv ma la realtà per molte famiglie e bambini con handicap.

Voglio invece, per una volta tanto, raccontarti una storia diversa, quella della mia esperienza con la scuola: di un anno scolastico che mio figlio, disabile grave, ha potuto vivere facendo enormi progressi, con la speranza che questo un giorno possa dirsi reale per tutti i bambini e le famiglie che si trovano nella nostra stessa situazione. (altro…)

La fragilità che conduce all’essenziale

La fragilità che conduce all’essenziale

Quando senti parlare del reparto di terapia intensiva, resti con l’idea di qualche evento grave, tragico, che lascia al futuro l’incertezza e la paura, e che apre le porte alla precarietà.
Se non l’hai mai vissuta, pensi a qualche scenario visto forse solo nei film, ma difficilmente immaginabile del tutto.

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