Quei piccoli grandi gesti di amicizia, anche per tuo figlio

Quei piccoli grandi gesti di amicizia, anche per tuo figlio

Mio figlio è un bambino dolcissimo, sempre sorridente, dal passo lento se non agitato, dallo sguardo apparentemente distratto, alla ricerca di un sasso da raccogliere o di un abbraccio che deve dare a tutti i costi: si defila dal rumore lui, dalle luci, dalla presenza di più persone… si tappa le orecchie, fa i suoi urletti di disappunto o di compiacimento, e se ne va per la sua strada guidato dalla volontà di un istante.

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La nostra tragicomica storia per il parcheggio disabili

La nostra tragicomica storia per il parcheggio disabili

Che fortuna avere il parcheggio disabili, vero?
Beh, oltre al fatto che ne avrei volentieri fatto a meno insieme a tutto il “pacchetto regalo” che arriva con la disabilità… hai idea di quanto sia complicato ottenerlo?
Lo è soprattutto se nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile e della L. 104/92 non compare la dicitura “con capacità motorie ridotte ex art. 381”!
E se nel tempo la legge e la giurisprudenza hanno chiarito che la ridotta capacità motoria non ha necessariamente origini ti tipo fisico ma può avere anche cause psichiatriche, in chi è affidata la sua applicazione vi è ancora chi, ahimè, fa fatica a ricordarselo e ad inserire questa dicitura nei relativi verbali! 

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Daniele Z. , assistente educatore per passione

Daniele Z. , assistente educatore per passione

La disabilità più che spiegata per concetti razionali, va soprattutto raccontata nelle sue sfaccettature concrete e quotidiane; questo aiuta a conoscerla, ad entrarci con empatia, e chissà a prepararsi alla possibilità che la vita ce la faccia vivere, da protagonisti o da spettatori che sia. A raccontarci la disabilità sono spesso i disabili stessi, ma oggi ho voluto dar voce a chi con la fragilità ed i limiti umani si raffronta quotidianamente per lavoro.
Ho dato spazio a Daniele, un amico che è assistente educatore e che si racconta qui con tutta la passione che lo accompagna nel suo operare.

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Quelle maledette aspettative

Quelle maledette aspettative

Ho capito… ho finalmente capito cos’è che mi fa male di questa vita, che mi impedisce di pregustare ogni novità e persino le feste, che mi avvelena ogni singolo giorno e mi impedisce a volte di essere semplicemente felice per il solo fatto che mio figlio è qui con noi o di gustarmi il percorso prima dell’arrivo.
Sono loro, che sulla base di ciò che hai vissuto in passato sono capaci di sporcare ogni cosa ancor prima di toccarla, che ti fanno puntare i riflettori sul dolore, sulla delusione e sulla rabbia per qualcosa che forse non accadrà mai: le aspettative.

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Il mio albero di Natale interiore

Il mio albero di Natale interiore

Oggi voglio parlarti del mio albero di Natale di quest’anno…non di quello fatto di rami, luci e addobbi festosi del colore preferito, ma dell’albero metaforico dei miei sentimenti e propositi in questo periodo.

Non è nel mio stile fare bilanci di fine anno, ma quest’anno ne ho avvertito l’esigenza, proprio a pochi giorni dalla notte di Natale.

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