Nella prima parte dell’articolo ti ho parlato di cosa mettere in valigia per una vacanza estiva, partendo dai cosiddetti bagagli comuni: abbigliamento, igiene personale ed eventuale occorrente per la casa se hai scelto di alloggiare in appartamento.
Serve altro? Beh, direi proprio di sì!
Serve soprattutto pensare al benessere della famiglia, alle esigenze particolari di grandi e piccini e, in alcuni casi, ai bisogni speciali di chi vive una condizione diversa dai più.

Non dimenticare i farmaci per la famiglia!

Puoi dimenticare tutto, ma non puoi lasciare a casa documenti, portafogli e farmaci!
Credi che siano superflui? Niente di più sbagliato!
Foss’anche per un semplice ibuprofene, hai idea di quanto prezioso tempo della tua vacanza butteresti tra la ricerca di un medico e di una farmacia, magari di domenica? Troppo! E magari per una banale emicrania!
E allora?

Aggiungi alla lista: ibuprofene, analgesico, paracetamolo, antibiotico, crema cortisonica. Ma anche un termometro, oltre ad un disinfettante, garze e cerotti per ogni evenienza… fungono anche da “amuleto scongiura malanni”, fidati!
Inoltre, non dimenticare di mettere in valigia gli anticoncezionali: non vorrai mica essere impreparato nel caso in cui i tuoi figli si trasformino in angioletti lasciando alla coppia un po’ di privacy e relax!?

Se hai un bambino con particolari esigenze di salute… magari metaboliche?

Fin qui ci siamo occupati della valigia di tutta la famiglia, con leggerezza, battute ed ironia.

C’è una parte della valigia, invece, che richiede particolare programmazione ed attenzione per evitare ogni imprevisto: quella di tuo figlio se, come il mio, è affetto da una malattia cronica per la quale necessita di farmaci e/o di alimenti speciali.

La prima cosa che devi portare con te sono tutti i documenti che possono occorrerti in caso di emergenza: eventuale protocollo per un ingresso in ospedale, piano terapeutico… ed i recapiti dei medici che vi seguono!

Inoltre, se tuo figlio deve assumere regolarmente farmaci, ricorda di prenotarli per tempo di modo da averne in quantità sufficiente per tutta la vacanza e per qualche giorno in più, così da poter sopperire ad eventuali imprevisti (come la rottura di una fiala o episodi di vomito per cui dover risomministrare il farmaco).
Stessa cosa, ovviamente, fai con gli alimenti speciali.
E se qualche “burocrate” della sanità ti fa storie, avanti di faccia tosta e fatteli dare!
Non sono prodotti facilmente reperibili, ed anche chi ha una malattia ha il diritto di viaggiare.

flaconi di farmaci con fiori

Come conservare i farmaci fuori casa?

Altra questione cui devi pensare è la corretta conservazione dei farmaci: anche in assenza di prescrizioni particolari, infatti, è bene non esporli a temperature elevate.
Come fare, specialmente per lunghi viaggi o intere giornate fuori?

Per i farmaci a conservazione aspecifica e per “una giornata e via”, procurati una borsa frigo e delle mattonelle ghiaccio a lunga durata… ed anche in spiaggia puoi goderti il caldo senza pensieri!

Se invece hai con te medicinali che necessitano di una temperatura più costante o se ti appresti a lunghi viaggi, ti consiglio di fare un “piccolo investimento” acquistando un frigorifero elettrico da viaggio per auto. Per noi è diventato indispensabile!

Ce ne sono di molti tipi: i più accessoriati rilevano digitalmente la temperatura esterna ed interna mantenendola costante sulla base delle tue esigenze, possono congelare e riscaldare ed hanno un’autonomia di molte ore in assenza di alimentazione elettrica.
Se ami viaggiare, nonostante non sia affatto un prodotto economico, un frigorifero elettrico è senz’altro la soluzione ottimale per muoverti senza alcuna remora!

Alimentazione speciale

Una bella “gatta da pelare” riguarda, poi, l’alimentazione speciale per chi è affetto da una malattia metabolica che, spesso, costringe ad una dieta ferrea per la quale saltare il pasto non è assolutamente permesso.
Se poi tuo figlio, come il mio, ha una selettività alimentare riguardo i pochi cibi permessi, devi essere super organizzata.

Mio figlio Giuliano, ad esempio, si alimenta con pasta aproteica, sugo di pomodoro, un paio di tipi di verdure gratinate, pizza aproteica al pomodoro, purea di frutta… stop!
Il vero problema nella sua dieta sono le verdure gratinate (quelle in commercio hanno una panatura a lui vietata) e la pizza apro. Allora, come fare?

Io mi organizzo così: la mattina della partenza mi metto ai fornelli, preparando in mono porzioni tutti i pasti che mi occorrono per il tempo della vacanza, di modo da mantenerli a temperatura ambiente (se ancora caldi) o nel frigo da viaggio (appena raffreddati) per tutto il tempo del tragitto; una volta arrivati a destinazione, metto tutto in congelatore e via!
Questo ti permette anche di stare fuori per lunghi periodi. E stai tranquilla, nessun albergo informato di questa tua necessità ti negherà uno spazio in freezer!

Infine, se anche la dieta di tuo figlio va somministrata “al grammo”, metti in valigia una bilancia per alimenti: in questo modo puoi pesare i cibi permessi e, al ristorante, consegnare alla cucina la porzione già pesata di pasta ad esempio!

Passata “l’ansia della prima volta”, poi ti sciogli, sii fiducioso!
Parola di chi, oltre alla malattia metabolica, ha a che fare anche con un’altra esigenza che vuole la sua parte di spazio in valigia: l’autismo.

foto di una bambina che ride davanti alla bambina triste

Cosa metti in valigia per tuo figlio autistico?

Un ultimo sforzo, quello di mettere in valigia anche i bisogni speciali di un altro incomodo ospite di molte famiglie: l’autismo.

I bambini nello spettro o con difficoltà cognitive e/o relazionali, di solito non amano i cambiamenti.
Mio figlio, ad esempio, mostra un enorme disagio in ambienti nuovi e, se l’esposizione a questo stress ha una durata considerevole (come una vacanza), senza le necessarie “accortezze” ben presto il disagio si trasforma in crisi… dalla quale a volte non se ne esce nemmeno facendo immediato ritorno a casa.
Ma se si conosce il problema… perché non adoperarsi per limitare al minimo gli inconvenienti?

Innanzitutto, è necessario ricreare un ambiente ed una ruotine il più possibile vicini alla quotidianità.
Il rispetto delle abitudini consolidate e degli orari, ma anche ritrovare oggetti familiari e rassicuranti anche in vacanza, lo aiuteranno ad abbassare i livelli di stress, tranquillizzarsi e ricostruire in poco tempo un nuovo equilibrio.

Nella mia valigia, per mio figlio non mancano mai il computer ed i suoi rassicuranti dvd, il tablet, la copertina con la quale si coccola sul divano, il suo bicchiere preferito, il suo cuscino, e soprattutto i rinforzi più potenti che abbiamo per premiare il suo sforzo all’adattamento (chi segue il metodo ABA sa di cosa sto parlando).

Personalmente porto con me anche un po’ del materiale didattico e riabilitativo cognitivo che Giuliano ormai usa con facilità: non per esercitarsi in vacanza, ma perché ho notato che ritrovare i suoi esercizi in luoghi nuovi, seppur per brevissime sessioni di lavoro, lo rassicura e lo tranquillizza. Prova!

Ricapitolando: cosa aggiungere alla lista per la tua valigia perfetta?

Hai carta e penna per scrivere? Bene, queste sono le voci che si aggiungono alla lista che ti ho fornito nella prima parte dell’articolo!

Per tutta la famiglia: ibuprofene, analgesico, paracetamolo, antibiotico, crema cortisonica, termometro, disinfettante, garze, cerotti… anticoncezionali!

Per esigenze specifiche di salute: documenti relativi alla patologia (eventuale protocollo di ingresso in ospedale, piano terapeutico, tessera sanitaria, documenti della disabilità, recapiti dei medici di riferimento), farmaci di assunzione quotidiana, eventuali farmaci prescritti in caso di emergenza, borsa frigo e cuscinetti ghiaccio (oppure, frigorifero elettrico da viaggio), alimenti speciali, bilancia per alimenti. E poi… giochi ed oggetti rassicuranti per tuo figlio, materiale didattico di supporto.

La lista c’è: non ti resta che preparare le valigie e goderti un po’ di riposo lontana da casa insieme alla tua famiglia… e sii fiducioso, sarà una bellissima vacanza!

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