Lo so, se fino a questo momento ti ero anche solo un pochino simpatica, da oggi mi odierai.
Ho deciso che non voglio più nascondermi e svelare senza censure la mia insofferenza al caldo. Ti dirò di più: sono convinta che infondo non potrai che ritrovarti nelle mie parole e… sorridere insieme a me! Scommetti?

Bramosia di sole

Facciamo un passo indietro: mi hai mai sentita invocare il sole ed il caldo nelle giornate primaverili sin troppo uggiose e frescoline? O dire <<Speriamo che arrivi presto l’estate>>? Giammai!!!
Ma nemmeno il contrario, perché essere additato come uccello del malaugurio del mal tempo è un attimo!  
Così ogni anno mi ritrovo a bramare silenziosamente che quell’invocazione universale al cocente sole non sortisca alcun effetto per un bel po’, almeno fino a luglio.
Dì la verità, ti sembro sempre più folle eh? Parliamone!

casa a forma di mela in mezzo al deserto

Il caldo e… la casa

La prima cosa che noto col primo sole “caliente”, sai cos’è? La polvere in casa!
Non mi capacito di come possa succedere, ma quella polvere che sta lì silente sin dall’inverno su quel soprammobile di limoges che hai messo nel punto più alto della cucina, all’improvviso si mostra sfacciatamente ad ogni tuo ingresso in stanza e, con un ché di malefico, ti perseguita finché non ti decidi a salire fin lassù e dargli una pulita… E da lì, la tua fine!

Già, perché una volta che il tuo sguardo si posa “in alto” non puoi che far caso all’inesorabile invasione di pulviscolo nero e stantio che si è accumulato per mesi sopra la dispensa, sopra il frigorifero, sopra il lampadario, sopra l’orologio, sopra l’ultima mensola che hai… e ti ritroverai col senso del dovere che ti rincorre finché non pulirai per ore, con il caldo di quella bella estate che tanto bramavi. Non è così?

donna sdraiata al mare della quale si vede solo il cappello e il braccio

Il caldo e… il corpo

Una cosa che odio è dover sopportare, oltre al caldo, il sudore!
Sì, parlo di quella gocciolina infernale che parte dalla testa correndo inesorabile lungo le tempie e arriva fino al collo, regalandoti un guizzo di puro terrore ed imbarazzo se stai parlando con qualcuno, perché sai che a quel punto i tuoi capelli si stanno afflosciando nonostante la fiducia incondizionata riposta nella tua “lacca tenuta cemento armato” e che a breve assomiglierai ad un  Pechinese dopo essere stato leccato da un Rottweiler, col trucco colato e un incarnato rosa shocking stile Peppa Pig.

E poi, dì la verità, appena ti senti al sicuro lontana da sguardi indiscreti non ti annusi anche tu le ascelle per controllare che il deodorante non ti abbia lasciato in asso?

E vogliamo parlare dell’alone nei vestiti?
C’è ancora chi insiste a chiedermi perché anche in estate vesto di nero!
A parte il fatto che pallida come sono, che non mi abbronzo nemmeno sulla brace e che l’unico colorito che posso sperare di prendere è il fucsia dell’eritema solare…pensi che colori come il bianco, il rosa, il giallo, il beige o qualsiasi altro colore mi doni?
E allora viva il nero dico io! Un colore deciso, che risalta la mia pelle chiara senza mortificarla, ad un primo sguardo toglie quel chiletto in eccesso e… non ti devi preoccupare dell’alone ascellare, simpatico quanto avere l’ennesima zanzara tigre letteralmente alle calcagna!

Con il caldo poi, ci sono mille altre cose di cui ti devi occupare! Quali?
Primo: depilati!
Secondo: prenota immediatamente una pedicure!

Inoltre, probabilmente va subito iniziata una dieta, di quelle 7 kg in 7 ore, che se ti permette di bere acqua sei già fortunato!
E nella lotta alla cellulite, buttati del fango addosso ed incartati per bene con una pellicola per alimenti, proprio come fai con la lonza di maiale appena sfornata: dopo di ché resta così impacchettata per almeno un’ora. Ci sei riuscita? Complimentoni davvero! Ma ricorda, che non è il fango “fai da te” a farti dimagrire, ma semmai è il dover ripulire il bagno tutto imbrattato di fango a farti davvero bruciare calorie!

Dovresti anche farti una manicure, una decina di lampade, comprare un costume aggiornato all’ultima moda… una vera e propria faticaccia, una serie di impegni impellenti che con questo caldo sono già stufa solo a pensarci!
A proposito, il cambio di stagioneeeeee!

un cono gelato che si scioglie al sole

Il caldo e… tuo figlio

Se finora ti ho parlato delle impellenze che l’estate richiama sul piano personale, ma le necessità che derivano dal ruolo di mamma vogliamo dimenticarcele?

Finita la scuola, finita la routine: da un giorno all’altro vedi tuo figlio quasi in preda al panico, quale probabile specchio del tuo! È il panico del “cosa farò per tutto il giorno”?

Tanto per iniziare, sveglia alle 6.30 del mattino. Il perché nessuno lo sa: sai solo che se fino al giorno prima per andare a scuola dovevi spalancare la finestra e chiamarlo dieci volte fino a tirarlo fuori dal letto di peso, adesso prestissimo è lì, accanto al tuo letto, a chiederti di fare colazione ed accendere la tv!

E se fino alla settimana prima per ogni impegno che aveva, piangeva, facendomi capire che voleva solo riposare e giocare per i fatti suoi, ora che ha la giornata molto più libera piange perché si annoia!
Ti pregoooooo!!!!
E allora cerchi di coinvolgerlo in qualche attività… niente. Cerchi di fargli capire quanto sia bello passare del tempo insieme senza orologio alla mano, col cane, nella natura, senza i suoi mille impegni… niente.
Non vuole fare niente, talmente niente che ad ogni proposta un capriccio.
E con questo caldo, chi ci ragiona?

Il caldo per chi è nello spettro autistico come lui, inoltre, significa aumentare il sovraccarico sensoriale, quindi esporsi a crisi che possono sfociare in depressione, nervosismo, aggressività: ragazzi in preda ad un frullatore cocente di emozioni, dolorose percezioni sensoriali e reazioni non sempre controllabili.
Sai che passerà, che tra qualche giorno tornerà ad essere allegro e giocoso come sempre… ma nel frattempo <<Giuliano, non ti sopporto più!>>.

ragazza con capelli lunghi, cappello e camicetta bianca seduta in mezzo ad un prato di spalle

Il caldo e… la libertà

Il colmo per chi, come me, odia il caldo, è che di fatto l’estate è l’unico periodo dell’anno in cui la nostra famiglia può uscire e stare in mezzo alla gente senza troppe domande o privazioni.
Giuliano, infatti, ha una malattia metabolica che gli impone di non ammalarsi e l’inverno è la stagione più pericolosa per noi.
In estate, quindi, non si perde nemmeno un minuto per stare in mezzo agli altri e godersi l’aria aperta, fosse anche solo quella del giardino di casa!

Non è il colmo? Io che in estate uscirei di casa solo dall’happy hour in poi, ora si esce dalle 7.00 del mattino e fuori a bollirmi il cervello grondante fino alle 21.00…perché a quell’ora, proprio sul refrigerio della sera, mio figlio vuole andare a letto presto! Cioè… che gran botta di fortuna!

un cuore di fiori e la scritta aloha fatta con conchiglie sulla sabbia

Il caldo e… goderselo!

Sai, io non odio il sole, le alte temperature, l’estate per partito preso, tutt’altro.
Odio gli impegni che ti fanno correre da una parte all’altra della città sotto il sole cocente, odio dover star dietro al ritmo frenetico di mio figlio eccitato dal caldo e dai giochi, odio dover faticare quando la temperatura ti toglie ogni forza e quelle poche energie sai bene per chi le devi lasciare…

La verità?
Mi piace l’estate, la leggerezza dei vestiti, la carezza del sole addosso, l’alternanza tra il calore ed il bisogno di refrigerio, la pelle che si imbrunisce e la sensazione che il corpo si rigeneri.
Mi piace il caldo e il sole pieno sì, ma solo quando il tempo rallenta, la routine e gli impegni si fanno lontani, i muscoli possono distendersi e nella mente c’è più spazio per vagare… mi piace il caldo e il sole pieno sì, ma in vacanza! Un’occasione che ho in quelle poche settimane estive che passo con la mia famiglia al mare, a goderci l’un l’altra.

Ora dimmi, sei un pochino più d’accordo con me?
“Odio ed Amo” scrivevano i poeti latini… proprio come io odio te, mia amata estate!
E allora, buona estate a tutti!

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