Quando con una persona hai costruito un legame profondo, hai un passato che trabocca di momenti vissuti insieme, parole dette ed abbracci dati senza risparmiarsi, anche nei momenti in cui tutto questo appare fin troppo lontano, non cedere alla facile tentazione di credere che sia perduto.

Un rapporto bello, vero ed autentico con l’altro può diventare talmente reale da prendere letteralmente forma, quasi divenire massa fisica che, per la legge di conservazione, non potrà mai distruggersi ma solamente trasformarsi. Di questo ne sono certa, tanto da aver fondato tutta la mia vita su questo: creare buoni rapporti veri, sinceri, pieni di affetto.

una donna seduta di spalle accanto al suo cammello nel deserto

Quando la vita cambia

La vita di ognuno di noi cambia e con essa i rapporti: pochi sono coloro che ci restano realmente accanto, mentre molti si perdono; è un dato di fatto.
E per alcuni la quotidianità cambia ancora di più: perché quando la vita ti mette davanti ad una cosa più grande di te, che non ti aspetti, che non sospetti, capace di smantellare ogni progetto e costringerti a scelte “da fare punto e basta”, è allora che allontanarsi dagli altri diventa, invero, ancora più probabile, naturale e a volte persino doveroso.

Nel mio vissuto questo cambiamento estremo è arrivato con la diagnosi di malattia rara di mio figlio: una diagnosi capace di portare d’improvviso la disabilità nella nostra vita con tutto ciò che ne consegue, primo fra tutti una forte condizione di solitudine.
Ma basta anche molto meno per metterti in un angolo a guardare gli altri da lontano: a volte è persino la tua incapacità di reagire alle difficoltà della vita che ti fa scegliere di startene in disparte e mettere, col tempo, un muro tra te e gli altri.

Per me che ho sempre dato un enorme valore ai sentimenti ed ai rapporti con gli altri, sentire la lontananza emotiva delle persone importanti significa cadere nel tormento di chi percepisce un vero e proprio distacco, simile all’abbandono.
È la mia storia passata a farmi sentire così: ci soffro, mi arrabbio, provo a fregarmene, per poi sentirmi ancora lontana, respinta, abbandonata. Quante volte l’ho provato in questi nove anni di mio figlio…

una donna sdraiata a terra rannicchiata su se stessa, di notte, con la luce di una lanterna davanti a sè

Il mio sbaglio

Le relazioni sono come una bilancia: a volte è semplicemente rotta e non c’è rimedio, ma altre volte è ciò che mettiamo sul piatto a creare un equilibrio che non c’è.

Il mio difetto più grande che ha un gran peso sul piatto della bilancia? Non sono mai stata capace di chiedere aiuto agli altri a gran voce ed a chiare lettere, nemmeno nei momenti più bui.
L’aver imparato sin da bambina che ricevere aiuto significava poi cadere nella trappola del doversi sentire in debito e rinunciare in parte alla propria libertà, mi ha portata a puntare tutto su me stessa e a non pronunciare quasi mai parole importanti e necessarie a volte, come un semplice <Non ce la faccio>.

Persino messa davanti alla malattia di mio figlio non ho chiesto aiuto: di fronte alla difficoltà degli altri intorno a me, non ho fatto altro che chiudermi ancor di più nella tana dell’ingiustizia che sentivo gridare dentro, senza mai dire <Ho bisogno di aiuto>.
E quelle poche volte in cui ci ho provato, l’ho fatto timidamente, lasciando una scappatoia per un facile e spesso silenzioso diniego… per non dare fastidio, per non essere di peso, per non sentire il rifiuto e il solito abbandono. E credimi se dico che la maggior parte delle persone intorno a me si sono approfittati alla grande di questa mia incapacità.

L’aiuto che ho ricevuto è arrivato senza chiedere, da chi mi conosce davvero insieme alla mia storia e alle mie debolezze… ma io solo so di quanto altro aiuto avremmo avuto e abbiamo tutt’ora bisogno io e la mia famiglia.

un orso grande e marrone di spalle che abbraccia un piccolo orsacchiotto chiaro che gli spunta dalla spalla

Ma non quel giorno

Nel sentirsi fondamentalmente soli nella propria vita, arriva sempre però il giorno in cui qualcosa cambia e, anche se per poco, ti dimostra che non sei trasparente agli altri, che quello che hai seminato è lì pronto ad essere raccolto… parlo dei legami con le persone care.

Così quel giorno mi ritrovo insieme a te, che sei una parte importante della mia vita, del mio passato come del mio presente, importante più di quanto io sia mai riuscita a dirti a parole… a te a cui voglio un bene profondo, un po’ come ad una figlia, un po’ come ad una sorella.
<<Mi sento sola, mi sento tanto sola>>: parole inaspettate, forti, che escono incontrollate dalla mia bocca e che sento in quel momento capaci di cambiare il nostro rapporto, in un senso o nell’altro.

E tu non hai esitato un attimo: la commozione ed il sentimento che ci lega sono stati capaci di abbassare le nostre difese, così come i silenzi fino a quel momento tenuti in piedi per “non ferire”. Mai come in quel momento ho sentito nelle tue parole una vicinanza così vera, così profonda e così potente tra di noi.
In questo nostro incontro abbiamo attraversato sentimenti forti come il dispiacere, l’impotenza, la rabbia, il senso di ingiustizia, ed è stato nel nostro sorriderci ed abbracciarci che ho sentito forte che qualcosa è cambiato davvero.

due ragazze che si tengono per mano mentre si buttano all'indietro

E domani?

Le giornate restano le stesse: si continua a vivere la propria frenesia, il proprio dolore, la propria difficoltà… sempre di corsa, sempre incerti, sempre soli sì, ma con una consapevolezza diversa.

Se curi i rapporti con gli altri, crei legami forti basati sulla condivisione e sui sentimenti veri ed autentici; anche nei periodi in cui ti sentirai maggiormente in difficoltà e bisognoso di aiuto, avrai sempre qualcuno pronto ad ascoltarti, a sostenerti e ad aiutarti per quel che può.

E se in quel momento questa persona ti fosse lontana, presa dalla sua vita, dai propri limiti o dalla sua incapacità di esserci nel modo in cui tu avresti bisogno, non cadere nell’errore di chiudergli per sempre la porta del tuo cuore, perché arriverà prima o poi il momento perfetto, quello in cui le vostre anime e tutto ciò che vi unisce si ritroveranno ancora.

Condividi: